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Cloud sì o cloud no?

Negli ultimi anni grazie alla tecnologia, alle diverse modalità di comunicare ed alla crescita dei servizi cloud, il modo di scambiare i dati è cambiato.

Ma che cosa significa “cloud”, questa parola che sentiamo nominare così in modo insistente?

È l’ abbreviazione di cloud computing (in italiano nuvola informatica) ed è un insieme di risorse informatiche configurabili, ospitate in luoghi tecnologici raggiungibili attraverso Internet, per lo scambio di dati informatici.

Quante sono le caratteristiche per definire un servizio cloud?

Le principali ed essenziali sono 5 :

  1. Fai da te: Gestione dei servizi in maniera autonoma senza l’intervento di terzi
  2. Raggiungibilità massima: i servizi devono essere accessibili da tutti i dispositivi fissi e mobili indipendentemente dal sistema operativo e da più siti esterni.
  3. Concentrazione: le risorse IT (storage, server, etc.) devono essere organizzate in modo uniforme in gruppi compatti per garantire la scalabilità dei servizi e delle prestazioni erogati da quel nodo.
  4. Scalabilità: l’ infrastruttura deve permettere la modifica rapida e l’allocazione di risorse in più o in meno in base alle esigenze.
  5. Controllo dei servizi: ogni servizio deve essere misurato e monitorato al fine di definire la qualità, prestazioni e costi pay per use, in modo trasparente.

Quanti di modelli di cloud esitono?

Sono in tutto sette, tre i modelli di servizio e quattro di erogazione.

I modelli di servizio stabiliscono come deve essere strutturato un servizio di Cloud computing e sono:

  1. SaaS (Software as a Service): l’utente utilizza il software che è installato ed operante su un’infrastuttura cloud. Le applicazioni sono accessibili da diversi tipi di dispositivi e l’erogazione di servizi consente di usare il programma online come la posta elettronica ad esempio. L’utilizzatore non controlla la sottostante infrastuttura cloud.
  2. PaaS (Platform as a Service): servizio che consente di sviluppare, testare e distribuire applicazioni realizzate tramite linguaggi di programmazione e strumenti supportati dal fornitore. Un esempio di servizio è la piattafoma Web per la gestione di un sito Internet. L’utilizzatore non controlla la sottostante infrastuttura cloud.
  3. IaaS (Infrastructure as a Service): servizio che permette l’acquisto di risorse computazionali in un ambiente virtualizzato, come storage, reti, server o un’intera infrastruttura informatica al fine di erogare, in autonomia, i propri servizi e applicazioni. L’utilizzatore controlla alcune parti dell’infrastuttura cloud.

I modelli di distribuzione indicano come deve essere erogato un servizio di Cloud computing e sono:

  1. Private Cloud: i servizi di Cloud computing sono erogati privatamente quindi solo per l’azienda e la relativa infrastruttura informatica può essere gestita dall’azienda stessa o da terzi come la proprietà .
  2. Community Cloud: i servizi di Cloud computing sono erogati da un ente, azienda, service provider o da un’ organizzazione per condividere risorse e dati comuni.
  3. Public Cloud: sono servizi di Cloud computing erogati attraverso la rete Internet da un service provider a tutti i clienti interessati.
  4. Hybrid Cloud: i servizi sono gestiti ed erogati utilizzando un modello ibrido come la modalità privata  per la conservazione di alcuni dati speciali e la modalità pubblica per altri servizi di accesso al dato.

Come è regolamentato il clud computing ?

Il NIST (National Institute of Standards and Technology) che ha come missione promuovere negli Stati Uniti l’innovazione e la competitività industriale, ha elaborato in un documento ufficiale la definizione di Cloud computing universalmente accettata dall’industria e dai professionisti del settore. L’ente europeo CORDIS ( Servizio Comunitario di Informazione in materia di Ricerca e Sviluppo) ha stabilito un accordo con il NIST sulla reciproca accettazione delle misure dei prodotti e dei sistemi di lavorazione.

Sebbene il cloud stia cambiando radicalmente il modo in cui le aziende comprano e utilizzano risorse IT, offrendo vantaggi in termini di costi, flessibilità e scalabilità, ci sono ancora molte idee sbagliate che ne ostacolano l’adozione.

Non tutti i cloud sono uguali e sono differenti anche i requisiti di business. Esistono soluzioni cloud per ogni esigenza e per ogni budget.

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