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Il futuro delle telecomunicazioni

“Telecomunicazioni” significa trasmettere le informazioni a distanza. La civiltà umana ha sempre desiderato comunicare prima con con i segnali di fumo, con i messaggeri, i piccioni viaggiatori poi con il telegrafo fino ad arrivare al 1871 con il brevetto del telefono a cura di un Italiano Antonio Meucci.

La vera nascita delle Telecomunicazioni coincide con l’ invenzione della Radio nel 1885 grazie ad un altro italiano Guglielmo Marconi.

Negli anni ’70 si sviluppa la banda larga, grazie all’utilizzo dei laser ed i cavi in fibra ottica che hanno permesso i collegamenti intercontinentali.

Negli anni ’90 arrivano invece sul mercato i primi telefoni cellulari con la tecnologia ETACS e, cinque anni più tardi, la nascita del GSM e così via fino ad arrivare all’UMTS di ultima generazione al servizio di smartphone, tablet e dispositivi mobili.

La situazione attuale delle telecomunicazioni fisse in Italia è ciò che è rimasto dei circa 200 nuovi operatori dopo la liberalizzazione, nel 1998, dei servizi dall’ex monopolista.
Lo stato attuale di molti essi è caratterizzato da bilanci negativi e grossi indebitamenti dovuti alla forte concorrenza che causa la diminuzione dei prezzi per l’utente finale.

I prezzi si abbassano ogni anno mentre gli investimenti crescono per far fronte all’aggiornamento dei sistemi con le nuove tecnologie e della enorme massa di dati, in crescita costante, da gestire in rete. Inoltre con le nuove tecnologie c’è la necessità di formare costantemente il personale e renderlo altamente specializzato.

Quello che deve far riflettere è l’unico servizio che anno dopo anno avverte una diminuzione dei prezzi.

Un vantaggio per il cliente finale? Apparentemente sì!

Se ci riflettiamo meglio non è proprio così, anche perché le imprese non possono fare a meno di comunicare e i servizi di telecomunicazioni sono uno dei pilastri portanti per lo sviluppo delle attività.

Lo stesso problema, anche se in misura minore, colpisce gli operatori mobili grazie ad un numero minore di attori nel mercato.
Le tariffe non aumentano e con loro la crescita perché il mercato è in via di saturazione come numero di clienti.

La prospettiva di crescita è rappresentata dalle tecnologie 4G e 5G, ma il servizio è già “commodity”, quindi i margini destinati ad essere modesti a fronte di investimenti sempre maggiori.

Questo abbassamento costante del prezzo influisce sulla qualità?

La risposta è: sì!

Perché le tariffe devono essere abbassate? Perché il Regolatore ha come obbiettivo di abbassare le tariffe al consumatore.

E’ corretto applicare questa politica di riduzione? La risposta in questo caso è soggettiva.

Quale sarà il futuro degli attuali operatori di telecomunicazioni? Una delle possibile soluzione è quella che vedrà una netta riduzione del numero di operatori e la nascita di pochi consorzi con una rete internazionale.

Quale sarà il futuro delle tecnologie?

Ci attendono soluzioni che ci permetteranno di essere permanentemente connessi alla rete Internet con accessi wireless e mobili di ottima qualità ed estrema velocità 4 5 6 7 … G.

Il patrimonio degli operatori è la Rete.

Essi provvedono a curarla, a renderla efficiente e sicura.  Senza la rete non potremmo trasmette le informazioni a distanza.

No Rete, No Telecomunicazione.

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