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Salvataggio e conservazione dei dati

“Chi ha tempo non aspetti tempo”,  racconta un vecchio saggio.
E come accade spesso a molti di noi, alcune attività vengono procrastinate e, se non fatte regolarmente, possono condurci  a una situazione d’emergenza.

Una di queste è il salvataggio detto più comunemente backup dei dati informatici.

Cosa significa fare il backup?

Consiste semplicemente nel fare una copia di tutti i dati, o di quelli più dei importanti; normalmente essi risiedono nei computers, nei servers e nei dispositivi mobili come gli smartphone o i tablet.

Le domande più importanti da porsi sono:
  • cosa accadrebbe se perdessi quei dati?
  • sono preparato ad affrontare l’ emergenza con un piano ben congegnato?
  • conosco i tempi e le risorse da mettere in campo?
Normalmente si effettua il backup per due scopi:
  1. per recuperare integralmente i dati in caso di perdita, cancellazione o file corrotti.
  2. per recuperare parzialmente i dati, cioè ripristinare la versione precedentemente salvata per ricreare i file modificati erroneamente.

Eccezione è fatta per tutti quei documenti che risiedono su Cloud.

Il salvataggio è una delle attività più importanti per proteggere le vostre informazioni ed ha tipicamente due approcci:

  • cosa salvo?
  • quando devo farlo?

Esistono due principali approcci per decidere cosa salvare:

  1. selezionare quali sono i files più importanti
  2. salvare tutto dai dati al sistema operativo e programmi

Successivamente bisogna stabilire il numero dei salvataggi al giorno, settimana, mese  che vogliamo organizzare e ciò dipende dallo spazio occupato e dalla finestra temprale di realizzazione.

In base al contesto in cui ci si trova, il backup può  essere realizzato in diversi modi e li affronteremo nella prossima data del mio blog.

 
 

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